Regione Toscana
Progetto PNRR MIC3 – Investimento 2.2: Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”
finanziato dall’Unione Europea – nextgenerationEU
codice cup: D27B22000290004
LA SCOPERTA della MADONNA e della CROCEFISSIONE
Ascolta Loredana Di Marzio




ORATORIO DI SANTA CRISTINA L’Oratorio di Santa Cristina risalirebbe almeno all’ XI secolo, perché l’unico documento trovato che lo riguarda ci informa che nell’anno 1100 la chiesina fu assoggettata alla vicina Pieve di Bordignano.
Nel 2016 sono cominciati i lavori di recupero dell’edificio, che era collabente, con scritte alle pareti e con un albero selvatico che cresceva al centro, fra le erbacce, perché non c’era più nemmeno il pavimento.
La struttura è ad aula unica con tetto a capanna e con una piccola abside rivolta ad est.
Nell’abside sono presenti due dipinti murali raffiguranti “Crocifissione” e “Madonna”, rispettivamente del XV e XVI secolo.
I dipinti, per secoli celati da intonaci e tinteggiature, sono stati recentemente recuperati e restaurati, restituendo all’oratorio il valore storico e artistico, e soprattutto religioso, che per secoli lo ha contraddistinto come fulcro delle attività e della vita religiosa della popolazione di queste zone.
Il recupero del piccolo edificio religioso è stato completato grazie al finanziamento europeo “PNRR – M1C3 Investimento 2.2: Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”.
Ci troviamo lungo il sentiero n. 729 del CAI

L’Oratorio oggi è sotto la giurisdizione della PARROCCHIA DEI SANTI ANDREA APOSTOLO E DIONIGI AREOPAGITA di Piancaldoli (FI).
Per informazioni o prenotare visite rivolgersi alla parrocchia di Piancaldoli tel. 055817024
THE ORATORY OF SANTA CRISTINA The Oratory of Santa Cristina likely dates back to at least the 11th century, as the only surviving document about it reveals that in the year 1100 the small church was subordinated to the nearby Pieve di Bordignano.
In 2016 renovation were started to recover what was left of the collapsing building, with writing on the walls a a wild tree growing in the middle between weeds as the flooring was gone too.
The structure features a single nave with a gabled roof and a small east-facing apse. Inside the apse, there are two wall paintings depicting the “Crucifixion” and the “Madonna”, dating respectively from the 15th and 16th centuries.
For centuries, these paintings were hidden beneath layers of plaster and paint. They have been recently recovered and restored, bringing back to light the historical, artistic, and especially religous significanse of the oratory, which for centuries served as the focal point of religious life and activities for the people of this region.
The recovery of the small religious building was completed thanks to European funding “PNRR – M1C3 Investimento 2.2: Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”.

