Il suggerimento di lettura di questa settimana riguarda un romanzo ormai riconosciuto come uno dei libri più importanti della letteratura tedesca contemporanea, Tutti i nostri segreti della scrittrice di origini turche-curde Fatma Aydemir.
Una storia familiare di grande effetto, coinvolgente a cui viene riconosciuto il merito di esplorare un percorso tra passato e presente di una famiglia di immigrati trasferita dalla Turchia alla Germania in cui l’offerta di lavoro per una manodopera senza pretese non manca.
Il romanzo prende avvio dal momento in cui il capofamiglia giunto all’età della pensione è riuscito a comprare un appartamento a Istambul e vi si reca per prepararlo per l’arrivo di sua moglie e dei suoi figli, immaginando un nuovo inizio, fatto non più di durissimo lavoro. Il suo sogno si interrompe con un malore che lo porta alla morte.
Il rientro a Istambul della famiglia a questo punto è segnato dal funerale. La moglie Emin è una donna taciturna, mite e quando parla coi parenti accorsi dal villaggio parla una lingua che mai prima i figli avevano sentito, il curdo, realizzando la complessità delle proprie origini e il peso delle tradizioni. Il figlio più piccolo è un adolescente che cerca di assecondare il padre ma vive con un segreto che non può rivelare, la figlia maggiore aveva rifiutato un matrimonio combinato, non aveva potuto studiare, era stata allontanata per le sue scelte, un’altra figlia studia all’università ma vive in modo trasgressivo, il fratello maggiore vive poco di più che di espedienti. Tutti nella cornice di un mancato futuro che possa rientrare nelle aspettative dei genitori. Intorno ruotano i parenti, le vicine di casa, una atmosfera opprimente che in fondo rivelerà il pesante segreto che i genitori- insieme – hanno custodito.
Il contrasto tra generazioni è forte in questa storia tanto intensa e drammatica quanto commovente. Emergono segreti, conflitti, rancori, voglia di libertà e di indipendenza, difficoltà di comunicazione e di integrazione. Le figure femminili risultano le più potenti, con il peso che portano in termini di una educazione che non consente alcuna scelta se non quella di andarsene via lontano dalle aspettative patriarcali.
Maria Rosa

