Tesori dei Faraoni

​​ Si è tenuto alle Scuderie del Quirinale la mostra Tesori dei Faraoni, un excursus straordinario dell’antica civiltà egizia. Il progetto espositivo è stato un’occasione imperdibile per poter osservare 130 capolavori provenienti dai più importanti musei dell’Egitto. Le opere in mostra fino al 14 giugno 2026 hanno regalato al pubblico la possibilità di scoprire una storia incredibile: dalle origini della civiltà faraonica fino allo splendore dei grandi sovrani del Nuovo Regno e del Terzo Periodo Intermedio, fino ad arrivare alle scoperte archeologiche più significative degli ultimi anni.

Attraverso sei sezioni tematiche, la mostra esplora la complessità della società egizia, l’autorità divina dei faraoni, la vita quotidiana, le credenze religiose, le pratiche funerarie e le più recenti scoperte archeologiche. Dalle spettacolari statue di Sennefer, Ramses VI e Thutmose III ai raffinati gioielli reali, dagli oggetti di uso quotidiano finemente lavorati ai sarcofagi decorati con simboli sacri, l’esposizione svela l’eccezionale sofisticatezza artistica e la profonda spiritualità che hanno reso l’antico Egitto una delle civiltà più affascinanti della storia.
Interessantissimi ed ancora poco conosciuti al grande pubblico alcuni reperti provenienti dagli scavi della favolosa Tanis, del cui sito si era persa memoria storica, e che fu capitale dell’Antico Egitto nel delta orientale del Nilo tra XI e IX sec. a.C. in un controverso periodo storico-politico della storia egiziana. La qualità dei pezzi rivaleggia con quelli trovati nella Tomba di Tutankamon ma non sono altrettanto noti per il semplice fatto che vennero trovati in campagne di scavo comprese tra il 1939 e il 1942, quando l’incalzare degli eventi della II guerra mondiale oscurarono la diffusione della notizia se non tra gli addetti ai lavori. Un’altra rilevanza dagli ultimi scavi nella Valle dei Re è da segnalarsi: ad una sovrana potevano esser riconosciuti doti di comandante militare; in una tomba regale assieme al corredo funerario tipicamente femminile vi erano insegne ed armi che potevano essere riconosciuto ad un generale di un esercito, un ruolo in quanto regina che si le rilevanze archeologiche fino ad ora suggerivano interdetto alla donna.
Questi ed molte altre tematiche sono trattate con questa mostra che è il risultato di un’importante iniziativa di diplomazia culturale tra Italia ed Egitto. Questa collaborazione ha reso possibile il prestito straordinario di capolavori provenienti da alcuni tra i più importanti musei egiziani, tra cui il Museo Egizio del Cairo e il Museo di Luxor. Molte di queste opere sono state esposte in Italia per la prima volta. La mostra vede la prestigiosa collaborazione del Museo Egizio di Torino che firma importanti contributi e un prestito eccezionale.