La strada

Cormac McCarthy

Nell’immaginario collettivo la strada riveste un significato potente, un simbolo così come il viaggio e l’avventura, spesso metafora esistenziale. In letteratura spesso abbiamo incontrato autori che hanno utilizzato la strada come metafora ambientando le storie più diverse. Nel libro di McCarthy On the road l’autore identifica la strada come luogo di transizione.

Quello che oggi vi consiglio non è un romanzo facile ma è meraviglioso, è un libro che chiede molto al lettore anche in termini di tempo per la necessità di tanto in tanto di riprendere fiato, in una ambientazione post apocalittica in cui non ci sono più regole. Non cerchiamo l’apocalisse nelle pagine di McCarthy, è un evento già passato. La Terra è devastata e in un paesaggio desolato e degradato un uomo e suo figlio viaggiano cercando di sopravvivere mantenendo la propria umanità.

Troviamo il restare soli, in cui il contatto umano va evitato per restare vivi. E così una serie di semplici gesti in un mondo diverso in cui anche accendere un fuoco, o bagnarti nello stagno può costarti la vita.

Percorrere quella strada è cercare la propria crescita interiore, superare difficoltà e riconoscere il proprio posto nel mondo, senza avere nulla di più di un vecchio carrello per la spesa con poche cose come un telo di plastica e poco cibo. Incontrano case vuote, strade deserte, oggetti ormai inutili, si nutrono di cibo inscatolato che prima o poi finirà.  In un mondo senza vita la differenza la fanno i ricordi del padre che al figlio descrive qualcosa che non potrà conoscere.

Il dilemma dell’umanità, cercare, ricordare, sperare che resti qualcuno che possa raccontare mantenendo un senso di umanità.  E’ un romanzo commovente che trasmette emozioni profonde che ci costringono a riflettere sulla condizione umana.

maria rosa