Questa settimana il suggerimento di lettura riguarda un romanzo dello scrittore svizzero Martin Suter dal titolo Il talento del cuoco.
Il protagonista è un immigrato clandestino fuggito dalla guerra civile dallo Sri Lanka rifugiatosi Svizzera. Ha trovato lavoro come sguattero nella cucina di un ristorante di lusso, sgobbando, non essendo valorizzato in nessuno dei compiti che gli vengono assegnati e che ha un sogno, aprire un servizio di catering per dare voce agli insegnamenti culinari di sua nonna.
L’autore si dilunga nei dettagli sulla preparazione dei piatti che il giovane crea nel suo appartamento per sperimentare sapori e ingredienti vivi nei suoi ricordi con attrezzature di fortuna, fino a quando decide di prendere in prestito, senza chiedere al proprietario del ristorante in cui lavora, un estrattore all’avanguardia. Scoperto viene licenziato,
La collega Andrea, una cameriera che lo stima, lascia il lavoro e farà da assaggiatrice a una cena speciale preparata per lei che stimolerà un sorprendente dopocena. Decidono di avviare insieme un servizio di cene con menù afrodisiaci per coppie in crisi. Clienti saranno uomini di potere, alcuni dei quali ben noti al protagonista per essere statiassidui frequentatori del ristorante presso il quale lavorava. Uno di questi è un trafficante di armi coinvolto nella guerra civile in Sri Lanka.
Per lui preparerà l’ultima cena.
Il romanzo sviluppa una pluralità di temi: la morale e la religione del giovane tamil, il piacere del corpo e del palato che nel paradosso della società occidentale prevalgono su tutto. Ma c’è anche la giustizia, la crisi economica, il valore della identità, le difficoltà di integrazione degli immigrati e il conflitto tra i valori culturali e familiari, in un contesto europeo dove ricchezza e consumo sono prioritari. E la nostalgia di casa.
Maria Rosa

