IL BUIO OLTRE LA SIEPE

Harper Lee

Il buio oltre la siepe, opera prima della scrittrice americana Harper Lee, ha influenzato molte generazioni di lettori invitandoli ad aprire gli occhi sulla brutalità dell’ingiustizia, divenendo inoltre un classico della letteratura americana del Novecento che affronta temi universali e sociali, più che mai attuali, come la giustizia, la moralità, il razzismo. La cittadina di Maycombe in cui è ambientata la storia, con la sua strada principale polverosa e le casette dipinte e le verande e giardini fioriti e ben curati e poi il quartiere dei neri, ci racconta dei suoi abitanti visti con gli occhi di due bambini del posto, figli dell’avvocato Atticus Finch e di un loro amico che trascorre a Maycombe le vacanze. Siamo negli anni Trenta del Novecento, la divisione tra bianchi e neri è spietata. La narrazione si sviluppa nella descrizione di personagi e fatti che avvengono in città, primo fra tutti il fatto di cronaca nera e il relativo processo ad un nero accusato di stupro senza prova alcuna. E’ principalmente la  piccola e ribelle Scout a presentarci con innocenza le storture del mondo, lei e il fratello forti della educazione ricevuta dal padre riescono a decrifare le incoerenze e le ipocrisie e conoscono il rispetto per gli altri. L’avvocato Atticus Finch, votato alla giustizia si trova a difendere il nero accusato ingiustamente di stupro. Sa già che si tratta di una causa persa ma il suo principio sta nel considerare che “il coraggio non è un uomo con il fucile in mano ma sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare e cominciare egualmente” . Il tema della giustizia è infatti al centro della storia, che si scontra con la realtà sociale sudista, il razzismo radicato.

 Il buio oltre la siepe – Premio Pulitzer 1961- può essere definito un manuale di resistenza civile, riconoscere le ferite che la società sa infliggere e applicare la necessaria empatia.

Ma non c’è solo questo nel fenomenale romanzo di Harper Lee, cè molto da scoprire. Attuale, forte, ma anche ironico.

Il libro di Harper Lee fu adattato per il cinema in una pellicola che ricevette tre premi Oscar. Oltre a mostrare che esiste una via alternativa all’odio, con scene efficaci in cui Atticus Finch sarà per sempre ricordato con il volto di Gregory Peck.

Maria Rosa