Criptovalute: la posta in gioco economica e geopolitica

Anno accademico 2022/2023
XI Corso di Geopolitica
Lezione del 30 Dicembre 2022

Prof. Massimo Amato

Insegna storia del pensiero economico e storia delle crisi finanziarie all’Università Bocconi. E’ condirettore della Research Unit MINTS (Monetary Innovation, New Technologies, and Society) presso il Centro di Ricerca Bocconi “Baffi-Carefin”.
Fra i suoi libri: “Le radici di una fede, per una storia del rapporto fra moneta e credito in Occidente” (2008); “Fine della finanza” (2009, 2012), “L’enigma della moneta e l’inizio dell’economia” (2010, 2016) “Come salvare il mercato dal capitalismo” (2012), “Per un pugno di bitcoin” (2018, 2020).
BUON ASCOLTO

Presentazione della lezione di Enrico Raspadori
Le origini dell’informatica possono essere fatte risalire a livello teorico, a molti anni fa, il cui scopo principale era fondamentalmente quello di andare ad automatizzare una serie di calcoli. Dopo di che – come possiamo vedere anche nella nostra quotidianità – l’informatica non solo è entrata nei processi produttivi, aziendali, comunicativi, di calcolo e in tutti gli aspetti della nostra esistenza e anche dei nostri approcci produttivi alla realtà, ma è diventata una disciplina a sé, se non il vero e proprio motore di questa rivoluzione industriale che stiamo vivendo. L’informatica contemporanea nasce una trentina di anni fa con la diffusione capillare di internet. Contemporaneamente nascono anche grandi gruppi come Google, Face book, America on line, Yahoo, Apple, Microsoft, (queste erano aziende di hardware che poi diventano aziende di software). Accanto a questi grandi gruppi, nasce un sottobosco a livello informatico, che ha anche una dimensione filosofica; una realtà che si oppone a livello di principio a questi grandi gruppi. Questo sottobosco ha una grande parola d’ordine: decentralizzare, decentralizzazione. Per quale motivo? Perché se i grandi gruppi tendono a centralizzare non solo le informazioni, ma anche il capitale come vediamo oggi, questo sottobosco tenta di creare delle piattaforme e delle connessioni, sfruttando la “teoria dei grafi” e altre cose simili, per dare agli utenti un’importanza tra pari. Qualcuno si ricorderà reti come Peer-to-peer, Napster, Torrent, ecc. nate per condividere files, canzoni, ma che andavano a creare anche una struttura che poi è stata utilizzata successivamente in tanti ambiti.  Uno degli ambiti in cui queste strutture di scambio e di decentralizzazione, è stata attuata, è l’ambito monetario, che – se ci pensiamo – è quasi per antonomasia, centralizzazione, perché l’emissione della moneta avviene nella banca centrale, salvo piccoli esperimenti di monete locali che servono più a bilanciare in qualche area geografica il rapporto tra domanda e offerta. E anche l’emissione della moneta ha subito, in questo sottobosco informatico, ma anche filosofico, un processo di de-centralizzazione.
Da questa premessa tecnologica e filosofica, nascono le criptovalute, che attualmente sono al centro del dibattito, perché sono all’interno di una crisi di valore di cui ci parlerà il prof. Massimo Amato.