di Claire Masset
Quando è tempo di primavera il verde ci chiama, l’energia potente che permette alle piante di spingere nel terreno aspro che l’inverno ha lasciato e infine spaccarlo per sbocciare in teneri germogli che saranno piante e poi fiori e poi frutti, la percepiamo tutti, con il bisogno di gioire di un rinnovamento, di abbellire il nostro vedere e darci quiete. La natura impervia ci riserva sorprese, le foglie di cardo tra le erbacce cominciano a farsi notare, subito dietro alle ginestre spinose e qualche forsizia già avanti nella fioritura. I nostri giardini che rappresentano la nostra necessità di dare un ordine alle cose, richiedono attenzione in questo periodo e ognuno di noi ha nel suo intimo l’immagine e l’atmosfera del giardino che cerca e che magari vorrebbe realizzare.
Il consiglio di lettura di questa settimana riguarda il libro di Claire Masset Cottage garden edito da L’ippocampo, dedicato allo stile inglese in materia di giardinaggio. La caratteristica dello stile inglese nel giardinaggio rappresenta una libertà espressiva, raramente vi troviamo delle geometrie, più spesso l’apparente disordine delle piantumazioni dà vita a qualcosa di unico, intimo e variegato, accogliente ma informale, dove si genera una atmosfera così da determinare uno stile di vita.
Le caratteristiche del giardino inglese così come gli stili li abbiamo riccamente illustrati nelle lezioni del corso sulla storia del giardino che Università Aperta ha organizzato durante l’anno accademico 2023-2024.
In questo libro troverete descrizioni di diversi giardini, il fascino che deriva potrete apprezzarlo dalle numerosissime fotografie e viaggerete in luoghi leggendari.
L’autrice illustra le caratteristiche di questo stile, le piante presenti e i materiali, le fioriture e passa in rassegna otto giardini e ci fa diventare veri visitatori di questi luoghi.
Si tratta della casa di Anne Hathaway (compagna di William Shakespeare) nel Warwickshire e quella nel Dorset dove nacque Thomas Hardy; Hill Top a Near Sawrey, dove abitò Beatrix Potter, e Monk’s House nell’East Sussex, dimora di Virginia Woolf, Oakhurst Cottage nel Surrey, l’Alfriston Clergy House nell’East Sussex, che fu la prima proprietà acquistata dal National Trust poco dopo la sua fondazione, nel 1896; Plas yn Rhin a Gwynedd, che vanta il primato di essere l’unico giardino bio del National Trust in Galles; East Lambrook Manonor a Somerset, regno della famosissima Margery Fish (1892-1969), considerata la madre del giardinaggio moderno per la sua convinta promozione di un approccio che fosse domestico.
E’ un libro pieno di atmosfere, che rigenera, pieno di spunti e suggestioni oltre che una guida pratica ricca di consigli e indicazioni.
Maria Rosa