Contadini e signori

di Theodor Kalliifatides

Nel suggerire la lettura di questo romanzo ho pensato di riportare qui la sinossi che l’editore (Crocetti) ha confezionato. Ho trovato questo romanzo  avvincente, brillante, ambizioso, con una profonda ironia e ho preparato per voi un audio che contiene la lettura di alcune pagine del primo capitolo.

L’autore ci propone una visione sulla libertà nella universalità dei villaggi del mondo, la sua perdita con la violenza, l’incertezza di quello che sarà, un romanzo che diventa anche memoria.

“Contadini e signori”, primo romanzo della trilogia che ha consacrato Theodor Kallifatides tra i maggiori scrittori europei del Novecento, racconta la vita a Ialos, un paesino del Peloponneso meridionale, nel periodo che va dal 1941 al 1944. Prima arrivano le truppe di Mussolini, poi l’esercito nazista, che dà subito prova di essere molto peggio. Ma lo sguardo del romanziere, tenero, compassionevole e pieno di affettuosa ironia, si concentra sugli abitanti, che cercano di sopravvivere tra paura, fame, accettazione e resistenza: il prete eterodosso, il pasticciere, il sindaco collaborazionista, i contadini, il maestro comunista, lo scemo del villaggio, e soprattutto le mamme e le nonne, vere protagoniste di un’opera che fin dalle prime righe rivela il proprio impianto corale. I destini individuali si intrecciano sullo sfondo di una società diseguale e piena di contraddizioni, che tanto somiglia a quelle odierne.

maria rosa