Serra Yilmaz è nata a Istanbul nel 1954, la conosciamo come attrice di teatro e nel cinema, tra l’altro in molti film di Ferzan Ozpetek, ma ha anche esordito diversi anni fa come scrittrice.
Dopo il primo libro Una donna turchese, sulla condizione della donna in Turchia, seguito da Per il momento è tutto, dedicato ai turbolenti cambiamenti di Istanbul, esce ora nel 2026 con un memoir dal titolo Cara Istanbul per Rizzoli editore, in cui intreccia memoria e storia della sua città fornendo un ritratto appassionato.
Istambul – sospesa tra Asia ed Europa – è testimone di cambiamenti epocali di cui Serra ha assorbito la forte energia e ci racconta della sua famiglia attraverso le case che hanno abitato, il Bosforo che resta parte della vita dei residenti, la formazione culturale e politica, le scelte di vita, la storia delle persone.
Ma c’è anche la trasformazione della città, gli aspetti urbanistici, i cambiamenti sociali, le vecchie botteghe che hanno segnato un’epoca non tanto lontana da oggi. Con stile ironico tiene traccia delle sue esperienze di studentessa in Francia, delle prime esperienze di lavoro, dell’apertura internazionale ricevuta dai genitori, delle tradizioni di famiglia trasmesse dalla nonna che era vissuta nell’harem del sultano che ci pone a lasciar perdere gli stereotipi su una cultura straordinariamente ricca con i suoi riti e abitudini e ci parla dei suoi affetti.
E’ un libro straordinariamente piacevole, pare quasi di sentircelo raccontare direttamente da lei con l’accento ormai reso noto dalle sue interpretazioni di attrice. Non è un libro carico di nostalgia, da vera cittadina del mondo (vive tra Firenze e Istanbul e le sue esperienze di vita l’hanno portata in tutto il globo) il suo memoir diventa quasi un piccolo reportage in cui include alcuni interessanti aspetti linguistici.
Maria Rosa

