Oltre l’ombra dei colori

di Carlo Morriello

La mia lettura di Ferragosto è stata forse il miglior romanzo che ho letto quest’anno. Presentato alla Fiera del libro di Torino 2025 Oltre l’ombra dei colori, il romanzo opera prima dello scrittore Carlo Morriello (edizioni BookaBook) è   ambientato nella Napoli di fine Ottocento.

 Il protagonista è un giovane pittore in attesa di apprezzamento che riceve finalmente un prestigioso incarico, realizzare un affresco nel Monastero di Santa Chiara. L’artista viene da un periodo difficile, la perdita della madre, sentimenti che riemergono per l’abbandono del padre molti anni prima, una vita quasi misera rincorrendo il sogno del riconoscimento delle sue doti artistiche, un amore non risolto.

Effettivamente aver accettato di realizzare l’affresco segna una svolta, quantomai inaspettata, che lo condurrà a rivalutare tutta la sua vita, gli eventi che ne hanno caratterizzato la sua crescita personale e artistica. A fronte di tale opportunità si presenteranno eventi inaspettati, surreali, tra superstizione e misticismo, intrighi e fraintendimenti. Oltre l’ombra dei colori è un romanzo storico artistico, pieno di introspezione, appagante, avvincente, credetemi, non lo lascerete fino alla fine per non lasciar solo il protagonista nelle peripezie emotive e non solo. L’anima complessa di Napoli emerge in ogni sua peculiarità, i suoi misteri, la Napoli sotterranea che protegge e conserva. Anche gli aspetti della vita del protagonista sono conservati da qualcuno, a completa sua insaputa, e riemergono del tutto inaspettati, in modo cruento dove la vita e la morte si intersecano fino a essere confuse.

L’autore non indugia nella costruzione di vani personaggi, ognuno di loro è ben collegato all’insieme della storia, in cui l’amore per la pittura sgomita fino a diventare anch’esso protagonista, insieme alla verità – ambita e ricercata fino a cambiare la sorte.

Maria rosa

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